Atmo°sfera supporters hockey valdagno
| HOMEPAGE |
PalaLido estate...

...poi il campionato finisce, i vincitori esultano e sfottono gli sconfitti, ci si fanno complimenti piú o meno sinceri, qualcuno che non gode da anni gode delle disgrazie altrui e lo esterna su Atmo sfera, poi ci si saluta, non c’é piú molto da dire, cosa vuoi parlare dei nostri eroi (amati o odiati) quando gli stessi sono con la pancia al sole o in Sudamerica ad arrostire asado ascoltando Christian Castro o Joey Montana ?
É arrivata l’estate, il Palalido é immerso in un irreale silenzio, all’interno puoi sentire lo schiocco delle dita rimbombare più volte e ti sembrano lontani i tempi in cui l’allegro fracasso dei cori dei tifosi fa da corollario alle gesta di 10 assatanati sulle rotelle.
Il Palalido poi é in una zona gradevole per passeggiarci, giusto sulla ciclabile, facile che il bar sia molto frequentato anche d’estate ci puoi fare colazione o berci una birra ghiacciata (c’è chi la birra la beve anche a colazione ma é solo un particolare) e dopo 15 giorni dalla fine del campionato ecco che non si parla quasi più di hockey, se nomini Bertolucci c’é chi ti risponde: "Chi, quello che giocava con Panatta in coppa Davis?".
Gli argomenti in fondo sono i soliti, vacanze, sesso, politica, lavoro che c’é e che non c’é, e ognuno in fondo ha ragione, fondamentale in questi casi avere un’idea propria -triste sentire chi parla per sentito dire o perché lo dicono tutti, ca**o, hai un cervello.. usalo.
C’è chi poi scappa a Sharm el Sheik, chi a Sottomarina, chi a Viareggio (sperando di non essere riconosciuto da qualche ultrà versiliese), chi dice di andare alle Maldive in un villaggio 7 stelle e poi fa scorta di viveri e si chiude in casa staccando il telefono - guarda documentari su National Geografic ed esce dalla tomba l’undicesimo giorno, correndo a raccontare improbabili incontri con gli squali ed escursioni in piroga con gli indigeni; alla fine, l’affermare di aver giocato a curling con i pinguini sará la balla che lo tradirá, inducendolo a confessare che in vacanza quest’anno non c’é andato, ma che non era trendy ammetterlo.
Non sei andato in Africa?
Beh, in cambio quest’anno l’Africa é venuta a Valdagno, sottoforma di un’estate appiccicosa e piú afosa del solito, estate costellata da un incredibile numero di feste e sagre paesane, riduttivo chiamarle feste della birra o del vin bon a Valdagno é sempre festa della birra o del vin bon.
Salsicce ,gnocchi (ottimi quelli di Trissino) e musica a volte di buon livello a volte meno, un po’ come l’hockey in fondo e così, dopo un mesetto e mezzo si torna a discorrere del nostro sport e i discorsi fuori dal bar Palalido tornano ad essere attinenti a stecca e rotelle, ma non essendoci ancora partite da commentare si va a ripescare dal passato.
Ecco dunque (sotto un sole cocente) i piú anziani ricordare partite dei tempi di Noé, affermare di essere andati in trasferta con la carrozza e i cavalli e che si giocava solo di giorno perché la corrente elettrica non era ancora stata inventata e di notte non si poteva; in ogni caso arbitrava sempre Pancani da Pistoia.
I più anziani possono dire ció che vogliono, anche che si giocava con le porte da hockey prato, vengono ascoltati con rispetto (i primi 5 minuti) ma quando scattano i 10 vengono cortesemente invitati a finirla di dire monate, e si torna almeno ai tempi di Valverde e Trindade, quando la luce elettrica era giá stata inventata e in molti hanno ricordi abbastanza vivi.
Chi si infervora di piú, quando gli nomini Nicolia, ..inizia a mimare le movenze del fenomeno intento a fare l’alza e schiaccia con tragici risultati vuoi per la diversitá di classe, vuoi perché lo fa dopo 4 birre, senza pattini e stecca, in equilibrio tra la discesetta che separa i tavoli esterni del Palalido e la ciclabile che passa a pochi metri.. facile immaginare il risultato: BALANSE par aria, SBREGO in tei zenoci e DIO nominato invano in maniera assolutamente fantasiosa, perché il tifoso biancoazzurro e in genere il valdagnese, ha fantasia anche nell’insulto, non si limita a un semplicissimo "Porco qui-porco la-vaffa-stronz-bastar…”, ma si lancia in fantasiose poesie goliardiche del tipo “Chela bruta vaca de to mare che la se intorcola su tuti i omeni e anca i mussi del paese isole comprese extracomunitari inclusi..varda ti che rassa de bresola ca me so cava via, gnanca al Supercarni i te le dá cussi gajarda!”.
Se il giorno dopo chiederai all’emulo di Nicolia di rifarti l’alza e schiaccia del giorno prima partirá la seconda salva di ostie e sacramenti ma stavolta indirizzati a te e non verrá risparmiato nessuno della tua famiglia neanche i parenti emigrati in Canada nel ‘48.. peró in fondo te la sei cercata.
E cosí che, giunti alla metá di settembre, quando rincontri le "facce da hockey", in concomitanza del primo buferone che abbassa la temperatura di 15 gradi, ricominci a parlare della stagione ormai prossima poi guardi la rosa della nostra squadra e ti accorgi che in fondo non servono strategie machiavelliche per fare una buona squadra nemmeno far voli di fantasia facendo nomi di giocatori esotici...é bastato comprarsi il Trissino di 3 anni fa piú Nicolia e Cocco.
Se un tifoso valdagnese ( magari di quelli piú focosi), mancato dal paese per qualche tempo, entrasse oggi al Palalido istintivamente si metterebbe a cantare i soliti vecchi cori contro il Trissino... vagli a spiegare che giocano tutti per noi...
-Anche Nicoletti?!!
-Anche Nicoletti.. per l’anno prossimo siamo invece in contatto con Bertolucci, Orlandi, Videla e Liberalon.. -Aza.. ma cosa si canterá in curva?
-Mah.. dovremo farci dei nuovi nemici.. poi la societá comprerá anche quelli.
Certo, dopo anni che si menano, vedere Nicolia e Nicoletti (c’é mica un Nicolini in giro? Sai che trio...) giocare nella stessa squadra é un bel flash, ma in fondo la vita é piena di sorprese, se i politici cambiano casacca con disinvoltura passando da destra a sinistra e viceversa, che vuoi che sia che Nicoletti vesta la maglia del Valdagno? Tra l’altro ogni volta che giocava contro di noi ci faceva due pere.. .
Prima peró ci saranno i mondiali, dove vedremo, grazie alla presenza di numerosi vecchiacci indomabili, un’Italia probabilmente all’altezza, Mariotti non é tipo da gradire brutte figure, peró suo fratello Enrico é un pó come il panettone a metá aprile.(scade..) Sicuri che serva?
Azz.., qui servirebbe anche Crudeli tra un pó, d’altra parte, é successo persino (accetto smentite) che il Trissino, per festeggiare la promozione in A1 ,un paio di mesi fa abbia organizzato una partita amichevole contro il Trissino campione d’Italia 1977; pensate un pó, ha vinto il Trissino di 35 anni fa….(Toni Faccin e la sua gang). Largo ai giovani, in sostanza, però fa un pó tristezza, o forse è solo così, piaccia o meno.
Probabilmente l’Argentina farà piazza pulita,vediamo di entrare almeno tra le prime quattro,nel caso non succedesse Mariotti non si strapperà i capelli….e poi via, con il nuovo campionato, sciarpe, cori,birre, trasferte permesse-trasferte vietate, alza e schiaccia e Powerplay, provocazioni argute e scritti anonimi minacciosi,in sostanza, PASSIONE, cresca sempre e resti sempre nei limiti della goliardia e dello sfottó.
C’è però un solo dubbio in questo inizio autunno, dubbio che non c’entra nulla con l’hockey ma che sta cominciando ad angosciare un po’ tutti... É Nonno Ara che sta assomigliando sempre piú a Vasco Rossi, o é Vasco Rossi (visto sul web) che assomiglia sempre piú a Nonno Ara?

Buon inizio!

Massimo D’Arco, settembre 2011
 

 VIDEO  Marzotto Valdagno - Anni.. 1990



riga


ATMO°SFERA - Vecchia Guardia - Hockey Valdagno - 2005/2011 -